ALL'INNAMORATO CANTORE DELLA NOSTRA TERRA

Il Signore ha voluto chiamarti a sé
nel giorno in cui celebra la passione e morte di Gesù,
nel giorno in cui volò al cielo il Pastore delle genti "venuto da lontano".
Non è un caso questo,
ma un segno dell'abbraccio solenne di Dio
alle sue creature predilette.
Illustre poeta,
con i tuoi versi hai saputo celebrare grandi personaggi
tracciandone mirabilmente i tratti caratteristici,
ma in particolar modo hai saputo tessere le lodi all'Eterno
per la tuta terra riarsa dal sole,
per la gente.
Tu, fiore di roccia, con la tua brama religiosa di comporre
hai tenuto vive le nostre tradizioni con quelle poesie in vernacolo
che hanno pervaso il nostro cuore fin da bambini.
A te il saluto affettuoso e grato dei Sangiovannesi
che amano ricordarti con le tue parole:
"j' so' sciurutu dalla roccia viva
de lu Gargane mia sulutarie".

Vittoria STEDUTO