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Chi scriverà una poesia per te?Al mio caro amico Giovanni
Un legame che ci univa entrambi era una persona a me molto cara: mio nonno paterno. Il rapporto con te è iniziato appunto con lui. Risaliva al lontano 1961, durante una delle tue capatine a San Giovanni da quella di Milano. Per mio nonno i contatti con te erano motivo di vanto. Nutriva una grandissima ammirazione per te. Spesso mi parlava di te e ci teneva particolarmente a presentarmi “cumpà Giuannine”. E ciò avvenne con tanta curiosità e riguardo da parte mia, ragazzino proveniente dalla terra di Francia. Tu eri un giovane intellettuale, orgoglio non solo della tua famiglia e quella mia, ma di tutto “ lu giresterne”, ovvero di tutto il quartiere di Corso Matteotti, della gente semplice ed operosa di allora. L’incontro fu per me stupefacente. Non sei stato avaro di consigli e suggerimenti per come avvicinarmi alla lingua italiana, all’epoca io ero reduce dalla Francia e la mia conoscenza linguistica faceva difetto. Non lesinavi il richiamo al nostro dialetto soprattutto, segno di un attaccamento e radicamento forte alla nostra terra nativa. La tua sete di conoscenza mai è venuta meno. L’attenzione alle piccole come alle grandi cose, agli eventi comuni come a quelli di grande rilievo era costante. E per tutti gli anni trascorsi fino ad oggi, quell’incontro ha lasciato in me un segno indelebile di stima e d’ammirazione per quanto hai fatto e detto con la tua consueta semplicità e spontaneità che ti erano connaturate. Oggi non ci sei più, ma il tuo spirito, che è fortemente vivo nei tuoi familiari, aleggia non solo in coloro che ti sono stati vicini idealmente, ma anche in coloro che ti hanno osteggiato, riconoscendoti il ruolo insostituibile di propulsore d’idee, che hai esercitato sul palcoscenico culturale, politico e sociale del nostro amato paese. Il tuo punzecchiarmi per scrivere, conoscere e sentirmi fiero dei propri natali, non potrà mai passare nell’oblio. Hai saputo sempre cogliere il senso delle cose con grande acume ed efficacia traducendole con mirabile sintesi poetica e talvolta, perché no, punzecchiante ironia. La tua presenza negli accadimenti della città e dintorni si è sempre fatta sentire. In questi giorni, sicuramente avresti detto la tua. Era forte in te il desiderio di una riscossa storica, culturale e sociale. La tua verve era inesauribile. Ora, chi scriverà una poesia per te? Te la meriti, amico mio. Tanto hai fatto per noi “Sangiuannari”.
Antonio F. Gorgoglione
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